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Tipologia intervento: Ideazione del layout dei negozi Alessandro Dell'Acqua.
Progettista: Alessio Zanzarella
Collaboratore: Arcangelo D'Alessandro
Cliente: Vean Fashion s.r.l.
Anno: 2017


CONCEPT

La richiesta di Vean Fashion, licenziataria del marchio Alessandro Dell’Acqua, consisteva nella definizione di un layout tipo per i negozi Alessandro Dell’Acqua da aprire in territorio cinese. Azestudio è stato incaricato di sviluppare il layout.
Il concetto di spazio si basa sulla suddivisione del volume in 2 porzioni, ognuna delle quali è caratterizzata dal tono di colore che identifica la linea: rosa per la donna, bianco per l’uomo. Tale identificazione cromatica è intervallata sporadicamente da elementi dissonanti in contrasto, costituiti da rivestimenti in gres porcellanato a tutta altezza, realizzati con lastre Oplus+, disegnate anch’esse dall’architetto Zanzarella per Ornamenta.
Le pareti frontali dei camerini, collocati nella zona retrostante del locale commerciale, fungono da “quinte” di comunicazione, inquadrando due gigantografie essenziali ma di forte impatto, una per l’angolo donna, una per l’angolo uomo.
Sulle pareti e al centro prendono posto le appenderie (free-standing gondola + appenderia a parete), studiate accuratamente dall’architetto che, insieme al responsabile visual della Vean Fashion, ha delineato alcuni moduli essenziali e ben ritmati, realizzabili con scatolati di acciaio di sezione 20 x 20 mm.
In corrispondenza dell’ingresso sono situati invece il bancone (per il cash counter) e una sorta di design-zone delimitata da un tappeto su cui è posizionata una barber chair. Quest’ultima, selezionata tra i modelli anni ’20, meno scontati delle solite barber chair anni ’60, è paradossalmente collocata sul lato donna, quasi a voler sancire un’immagine INVEROSIMILE, DISSONANTE … MISTERIOSA.

MOODBOARD

L’attività progettuale ha avuto inizio con la creazione di un moodboard, in cui sono state raccolte dall’architetto tutte le idee ricercate nei suoi archivi e ritenute in linea con l’immagine minimale e nel contempo concettuale del marchio.

APPENDERIE

Il team di azestudio, insieme al visual della Vean Fashion, ha analizzato in modo approfondito le varianti di appenderia potenzialmente più affini all’idea di target del marchio. Sono stati pertanto definiti alcuni moduli versatili e smontabili, ma di semplice realizzazione artigianle.
L’architetto ha inoltre definito una sorta di menabò utile al fotografo della Vean Fashion, il quale ha realizzato alcuni scatti di capi di abbigliamento appesi e piegati, che nella fase successiva sarebbero stati scontornati e applicati alle immagini foto-realistiche del concept, proprio per verificare l’effetto complessivo del retail.

MODELLAZIONE

Una volta definiti tutti i dettagli funzionali, azestudio si è occupato della modellazione, realizzando prove di mapping e posizionamento degli arredi.

OPLUS+

L’architetto Zanzarella ha inserito nel layout (anzi si sono inseriti da soli …) alcuni elementi verticali a tutta altezza rivestiti con OPLUS+, la lastra disegnata dall’architetto per Ornamenta. Tale scelta architettonica ha conferito discontinuità e divertissement, un gioco al limite tra il naif e un’eleganza concettuale.

ILLUMINOTECNICA

Oltre al sistema di canalizzazione Viabizzuno a incasso nel controsoffitto, con proiettori che scorrono al suo interno, che disegna un layout illuminotecnico armionosamente ritmato rispetto agli interassi delle appenderie collocate in basso, l’architetto Zanzarella ha fortemente voluto 2 modelli di apperecchi illuminanti:
– una sospensione di Artemide, la famosa Pirce;
– un gruppo di 3 Aplomb, by Foscarini, sulle gondole centrali.
Tali idee sono perfettamente coerenti con la volontà di creare punti di riferimento giocosi ed “entusiasmanti”.

SIMULAZIONE

Lo studio, sotto espressa richiesta del visual di Vean Fashion, ha anche realizzato una simulazione foto-realistica inserendo gli scontornamenti dei capi firmati Alessandro Dell’Acqua nelle immagini rendering originali. Tale operazione è stata piuttosto complessa perchè l’architetto Zanzarella ha dovuto da una parte coordinare il fotografo della Vean Fashion, che si è occupato di fotografare i capi appesi nello showroom di Milano, dall’altra coordinare i suoi collaboratori di studio definendo le piccole alterazioni e distorsioni sulle foto originali, in modo da produrre un foto-ritocco credibile.