GG.HOUSE

Tipologia intervento: Progetto architettonico di una residenza di rappresentanza.
Progettista: Alessio Zanzarella
Collaboratore: Marco Zanzarella
Cliente: Dott. G. Gigante
Localizzazione: Sava (TA)
Anno: 2013


CONCEPT

Quando il committente ha incaricato l’architetto Zanzarella per progettare la sua residenza di rappresentanza, la situazione di cantiere non era delle migliori. Il cantiere infatti era già stato avviato in modo anomalo dallo stesso committente e senza un criterio preciso. Pertanto l’architetto ha dovuto inizialmente stabilire alcune linee guida, che fino a quel momento erano pressoché inesistenti, con l’ausilio della modellazione tridimensionale e dei rendering foto-realistici: strumenti indispensabili per comunicare al cliente il suo nuovo modo di concepire lo spazio.
Dopo lo scetticismo inziale, il cantiere è ripartito e finalmente è stata definita un’idea di spazio a tripla altezza, in cui tutti i diversi piani si affacciano sulla scala centrale:
PIANO TERRA – un ampio ingresso versatile e aperto, connesso per mezzo di un enorme passaggio sia al giardino collocato nel retro, sia alla zona di accesso alla cantina, sia allo studio dove il cliente svolge la sua attività professionale;
PIANO PRIMO AMMEZZATO – per mezzo della scala centrale, illuminata in alto da un grande lucernario, si sale per andare al piano primo ammezzato, connesso con la zona notte della residenza e i bagni;
PIANO PRIMO – la stessa scala conduce al piano primo dove è collocato il passaggio con finestrone al terrazzino di servizio e un ampio living open space con camino e apertura verso la cucina con bancone e angolo cottura a isola;
PIANO SECONDO – dal living una piccola scala conduce al piano secondo dove è presente uno spazio jolly interamente finestrato che si affaccia al terrazzo principale.

PROPOSTA 01

La prima proposta presentata dall’architetto Zanzarella indica da subito la sua volontà di creare un sistema architettonico che mettesse in relazione semantica i vari livelli della residenza.

PROPOSTA 02

La seconda proposta progettuale costituisce un approfondimento della prima, nel senso che comincia ad essere chiaro l’intento dell’architetto di dare una certa uniformità di finiture e di dettagli a tutto l’edificio, conferendo chiarezza e un’identità architettonica senza fraintendimenti. La balaustra del corpo scala subisce una sintesi più purista costituendosi di una parte inferiore in muratura e solo di una parte superiore in metallo (il corrimano), divenendo più volemtrica e percettivamente più solida, per volere del committente.

PROPOSTA 03

Nella terza proposta viene data attenzione alla zona living situata al piano primo, per comprendere quale dovesse essere lo spazio da destinare alla apparecchiatura del camino, se più piccolo, più grande oppure se posizionarlo a destra o a sinistra. Scelte complicate … ma i rendering foto-realistici in questo tipo di analisi, sono fondamentali.

VOLTE

Un aspetto rilevante della cantieristica è costituito dalla direzione artistica di risanamento e ridefinizione delle volte storiche, con morfologia “a stella” tipiche del territorio salentino.

TRIPLA ALTEZZA

Un aspetto rilevante del progetto dell’architetto Zanzarella è costituito dalla scelta di strutturare il vano scala centrale in modo tale che diventasse “portatore” di aria e luce. Tutti i piani dell’edificio si affacciano infatti sulla scala in una condizione di tripla altezza incorniciata in alto dall’enorme lucernario. Tutte le geometrie che disegnano questo “vuoto” centrale sono state pensate in modo da ottenere il massimo rigore negli allineamenti e la massima continuità nell’andamento verticale. L’arcata presente a piano terra, e appartenente al progetto precedente, è stata eliminata perché incoerente rispetto alla nuova idea di spazio “puro”.

FINESTRONE

Dal piano primo si può accedere al terrazzino di servizio, esposto a nord, per mezzo di un’ampia porta-finestra. Il progetto di questa bucatura è stato pensato coerentemente all’idea di rendere il vano scala, strettamente contiguo, più luminoso possibile.

LUCERNARIO

Il disegno del lucernario è costituito da una geometria semplice, rettangolare. Tale perimetro però è perfettamente allineato alla dimensione del finestrone e alle geometrie vicine del corpo scala in modo da determinare continuità al volume del “vuoto” verticale.

VOLUME “SBARCO”

A piano primo, un volume a tutta altezza completamente rivestito in gres porcellanato effetto marmo “calacatta”, definisce il perimetro della scala che conduce al piano secondo e il bagnetto a servizio della zona living. Nel bagnetto si accede per mezzo di una porta insibile, anch’essa rivestita e installata a “raso” in modo da non corrompere la purezza del volume.

RAMPA ELICOIDALE

Il corpo scala a piano terra fu pensato, nel progetto precedente, con una forma elicoidale. Ma tale idea del committente si è rivelata complessa nel tempo, soprattutto nella definizione della geometria del pianerottolo che connette questa rampa con la seconda rampa rettilinea che conduce al piano primo ammezzato. L’architetto Zanzarella, servendosi degli strumenti di modellazione, ha sviluppato varie ipotesi di morfologia globale del corpo scala e ha corretto l’anomalia presente sul pianerottolo, estendendolo e allineandolo alla proiezione della parete sottostante, in modo tale che lo spazio cantina fosse perimetrato con l’introduzione di un’ampia vetrata che lo chiudesse, ma che ne permettesse comunque l’affaccio.

PICCOLA RAMPA

La rampa, situata tra il piano primo ammezzato e il piano primo, è una geometria piuttosto semplice, ma che gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio generale del progetto. Sì perché costituisce una sorta di portale di ingresso alla zona living. Per questo motivo, l’architetto Zanzarella ha curato in modo molto approfondito tutti i rapporti formali e cromatici che si instaurano attorno ad essa:
– la linea terminale del parquet della zona living che coincide perfettamente con lo spigolo del primo gradino;
– la distribuzione dei gradini in modo tale che l’ultimo corrispondesse allo spigolo del volume “sbarco”;
– la morfologia della balaustra, pensata come una “spezzata” per agevolare l’installazione del corrimano in metallo.
Aspetti analizzati a fondo per creare armonia.

IMPIANTI & MASSETTI

Il precedente progetto sostituito dal nuovo dell’architetto Zanzarella conteneva diverse anomalie; ma la più grave tra queste era l’assoluta mancanza di uno studio di un piano finito di calpestio. Tale questione è stata risolta con estrema meticolosità, per permettere sia la posa dell’impianto radiante a pavimento, sia la posa dei massetti. La direzione dell’architetto ha fatto sì che si ristabilisse l’equilibrio tra le quote dei vari piani, in rapporto con la scala e con i vani della zona retrostante l’edificio.

TERRAZZINO

Il piano primo della residenza è direttamente connesso, attraverso un enorme finestrone, con un terrazzino di servizio esposto a nord. Il pavimento originario del terrazzino si presentava abbastanza compromesso e lesionato in vari punti. Da qui la scelta di rifare il massetto e ri-pavimentarlo. Tra le varie tipologie di pavimentazione, l’architetto Zanzarella ha selezionato un impasto che fungesse sia da massetto, che da pavimento. Per mezzo di stampi di resina, sulla superficie sono stati ricreati i tipici blocchi di “chianca salentina”, tinti successivamente con una polvere rossastra a simularne proprio il colore vivo della terra pugliese.

HAMMAM

I bagni padronali, collocati al piano primo ammezzato, sono caratterizzati dal rivestimento in gres porcellanato (effetto marmoreo) che richiama il concept stilistico adottato sul volume “sbarco” situato nella zona living. Stacchi di luce e geometrie pure imprezioscono l’ambiente bagno, rendendolo sobrio, ma sofisticato. Qui è presente inoltre un hammam con seduta, completamente rivestito anche nel controsoffitto e dotato di una modernissima apparacchiatura che nebulizza l’acqua producendo vapore.