SEA SOU souvenir store

Tipologia: Progetto di un retail store
Localizzazione: Gallipoli (LE)
Progettista: Alessio Zanzarella
Cliente: Marcella Pisanello
Fotografia: Alice Zaccaria
Anno: 2017


ARTICOLO SEA SOU store "ISSU"

CONTESTO

Nel cuore del Centro Storico di Gallipoli, in Via Garibaldi, un vicoletto più silenzioso rispetto alla Via Antonietta De Pace, strada principale da cui si diparte, al civico 15, si trova SEA SOU souvenir store, un piccolo retail di appena 25 mq. di esposizione progettato dall’architetto Alessio Zanzarella e dedicato al souvenir “made in salento”, ricavato al piano terra di un ex edificio militare.

La Via Garibaldi, proprio per le sue caratteristiche urbane, è considerata da molti turisti una sorta di “via di fuga” dal trambusto del Centro Storico perché taglia trasversalmente il centro e conduce quasi direttamente verso la Riviera e quindi sul mare. È il motivo per cui, in questa stradina, sorgono tanti piccoli ristorantini ed è il motivo per cui l’imprenditrice gallipolina Marcella Pisanello ha scelto di aprire qui il suo negozietto di souvenir, allontanandosi di qualche metro dal caos più pop, in un ambiente più discreto e riservato.
Nella sua convinzione che il progresso dell’immagine gallipolina (e soprattutto del Centro Storico) risieda nella capacità, di tutti gli imprenditori e commercianti, di coinvolgere designer e architetti che possano caratterizzare gli spazi e l’accoglienza per i turisti, la proprietaria dello store ha scelto un architetto emergente del territorio salentino, seppur vincitore di svariati concorsi di architettura e design a livello regionale e nazionale.
Si tratta di Alessio Zanzarella, architetto fondatore di AZEstudio.
“… la mia idea nasce dalla volontà di Marcella di strutturare un retail dalla forte identità, un luogo caratterizzato da un’immagine chiara e da un ”imprinting automatico”.
Così ho pensato che gli stessi elementi funzionali (ripiani, bancone, etc.) decorati con un semplice “frontalino lineare” di colore blu, potessero conferire allo spazio quell’immagine percettiva “totale” tanto voluta dalla committente …”

Questo è uno dei casi in cui il progetto, come ci racconta Zanzarella, ha un valore principalmente iconografico, nel senso che il concept architettonico assume un ruolo più rilevante anche della manifattura artigianale stessa degli arredi che, seppure eseguiti a regola d’arte, sono stati realizzati con materiali poveri e di facile approvvigionamento.
Infatti i ripiani e il bancone sono realizzati “su misura” in pannelli di multistrato fenolico di betulla trattati in loco con impregnante di colore bianco, in modo che si potessero intravedere le venature dell’essenza e determinando una condizione di “smaltatura invecchiata” dal tempo.
Al contrario i frontalini lineari, l’unico elemento decorativo del layout, sono stati laccati in laboratorio con vernice di colore blu (RAL 5019 – BLU CAPRI), per conferire maggiore lucentezza e preziosità e delineare un distacco tattile con la superficie dei ripiani.
Il pavimento invece è in gres porcellanato finitura “legno di cedro”, in continuità con la soglia di ingresso lavorata “a jolly” senza cambio di finitura, in modo da minimizzare più possibile il numero dei toni di colore e dei materiali.

ILLUMINOTECNICA

È risaputo che la questione illuminotecnica sia di primaria importanza nell’allestimento di un retail che debba funzionare e “fare numeri”. Ma un buon progettista deve anche trovare un giusto compromesso tra qualità della luce e aspetto economico: il costo delle apparecchiature illuminotecniche infatti può in alcuni casi risultare sproporzionato rispetto all’obiettivo illuminotecnico da raggiungere.
In questo caso si è rivelato prioritario illuminare bene gli articoli (la maggior parte di piccola taglia) esposti lungo le scaffalature.
L’architetto Alessio Zanzarella, in coerenza con il concept da lui ideato, composto da “linee”, ha quindi scelto un’illuminazione lineare lungo gli scaffali, collocando dei profili led in corrispondenza del bordo anteriore di ogni scaffale e direzionandoli verso il basso.
Per gli scaffali alti e per la luce d’ambiente ha invece optato per un binario elettrificato sospeso con proiettori orientabili flood 60°, direzionati con parabole incrociate e in modo da determinare un “pizzico” di rimbalzo di lumen sulle pareti perimetrali di colore bianco verso il centro dell’ambiente. Con soli 2 livelli di illuminazione, SEA SOU store ci appare come uno spazio ben illuminato in tutti i suoi comparti e nella sua visione d’insieme; questa meticolosità illuminotecnica da parte dell’architetto, oltre a combaciare con una visione estetica generale, è soprattutto funzionale alla vendita dei prodotti esposti.

DAL CONCEPT AL BRAND

Il team di AZEstudio si è anche occupato di sviluppare il BRAND del negozio: dal NAMING sino alla composizione grafica di tutti gli elementi del corporate (packaging, immagine coordinata, etc.).
Sia il layout architettonico, sia la grafica e le decorazioni appartengono alla stessa “famiglia” … tutto cioè è stato improntato sull’utilizzo della “linea” come elemento chiave stilistico.
Il concept di Alessio Zanzarella, seppure composto da geometrie semplici, avvolge il fruitore facendolo sentire immerso in un “mare” concettuale di linee, in una dimensione nuova, costituendo un chiaro esempio di architettura che può essere fatta con genuinità e parsimonia, senza “ostentare”, anzi rendendo lo spazio “palpabile” e tentando di lanciare un messaggio: l’architettura e il design possono essere per tutti (per tutti coloro che apprezzano … si intende!).