ARTIGIANATO VS INDUSTRIA

Nuove regole, nuovi parametri, nuovi meccanismi, nuove idee stanno determinando nuovi radicali cambiamenti. Il mondo del design assimila questa rivoluzione sintetizzandola in una sempre minore distanza tra i 2 principali antagonisti nella sua storia: l’INDUSTRIA e l’ARTIGIANATO. L’avvicinamento dei 2 estremi causa, così, nuove interpretazioni, nuovi panorami, nuovi stili, nuovi processi produttivi. In un mercato globalizzato è sempre più facile che ditte artigianali acquistino macchinari ad altissima precisione, innescando filiere produttive filoindustriali. Macchine a controllo numerico, scanner tridimensionali, digitalizzazione delle lavorazioni, permettono a piccoli laboratori di realizzare splendenti prototipi e minuterie “su misura”. La conseguenza è l’affascinante crescita culturale dell’individuo artigiano, che confrontato al suo predecessore, risulta più istruito e più facilmente rispondente alle esigenze della nuova classe di architetti e designer. In questo articolo vorrei tentare di affrontare proprio questo tema: il design attualmente è più vicino al mondo dell’artigianato o a quello dell’industria?